Quando la procrastinazione ci blocca

Ti capita mai di procrastinare?

Lo ammetto: a me, qualche volta, sì – ed è naturale!

La procrastinazione può avere diverse cause, ma a me piace ribaltare il punto di vista, come probabilmente già sai.

 

Quindi, la domanda che mi pongo è: cosa ci blocca?

La procrastinazione è, a tutti gli effetti, un blocco. Sappiamo di dover fare qualcosa – qualsiasi cosa: pagare una bolletta, preparare una presentazione, studiare per un esame -, ma facciamo resistenza, fingiamo che quell’incombenza non esista… e rimandiamo.

 

In realtà, così facendo, rimaniamo ferme: non andiamo avanti perché abbiamo timore di qualcosa.

Sono certa che conosci anche tu questa sensazione: qual è stato un momento in cui hai procrastinato?

 

Abbiamo parlato di procrastinazione, che cos’è e come sconfiggerla nel podcast, nei post di marzo su Instagram.

 

Oggi, per il consueto articolo sui consigli del mese, voglio suggerirti qualche strumento per riprenderci il nostro tempo e organizzarlo in serenità, per allontanare la procrastinazione con leggerezza.

 

Scegliere in autonomia è importantissimo: gli strumenti sono solo un modo per gestire tempo e impegni, ma non dovrebbero mai farci sentire soverchiate e ancora più stressate all’idea di usarli.

Devono esserci utili, non farci innervosire!

 

Quindi, come racconto anche in Prisma, prendi queste idee solo come spunti per creare un metodo che sia flessibile, adatto a te, e che ti semplifichi la vita: in una parola, personalizzato, come se fosse una routine da costruire giorno per giorno.

 

Il mio consiglio è di divertirti e sperimentare: non tutti i metodi funzionano per tutte le persone, e quando troverai la tua quadratura del cerchio ideale sarà stupendo.

Il metodo dei cinque minuti

 

Se stai procrastinando una task da troppo tempo, magari perché lunga o noiosa, inizia con cinque minuti.

Imposta un timer e decidi che dedicherai quel tempo a concentrarti sul compito.

Quando il tempo finirà, è molto probabile che tu continui a farlo!

 

E se questa sfida è troppo facile, prova la tecnica del pomodoro: 25 minuti di lavoro per 5 di pausa, e 15 minuti di relax ogni ora.

 

Fun fact: questi due metodi sono eccezionali e usati da tantissime persone in tutto il mondo. Eppure, per me non funzionano, perché li trovo troppo rigidi.

 

Visto? Per questo è importante provare e trovare la combinazione che funziona per noi.

Matrice di Eisenhower

 

A volte procrastiniamo perchè non sappiamo da dove cominciare.

La matrice di Eisenhower ci aiuta proprio a capire quali sono le priorità: dividi un foglio in 4 quadranti.
In alto avrai la coppia urgente/non urgente.

In basso, la coppia importante/non importante.

 

Dividi le task della tua to-do list nei quattro quadranti, dando loro una priorità:

 

  • urgente/importante: da fare subito
  • urgente/non importante: da delegare
  • non urgente/importante: da programmare
  • non urgente/non importante: toglierlo dalla programmazione, te ne occuperai in un altro momento, a meno che non siano distrazioni.

Agenda (personalizzata!)

 

Hai mai pensato di usare la tua agenda come un alleato anti-procrastinazione… grazie ai colori?

 

Con la tecnica del color block, puoi dividere i momenti della tua giornata in, appunto, blocchi dai colori diversi, dando poi un significato a ognuno (ad esempio, verde > lavoro, blu > palestra, viola > consulenze…).

 

Avrai tutta la tua giornata a disposizione con un colpo d’occhio, e ti sarà più semplice capire come utilizzi il tuo tempo, se sei stata troppo generosa o stringata con gli orari.

 

Questo metodo ha un ulteriore vantaggio: funziona perfettamente sia con le agende cartacee, sia con le agende digitali.

 

Quindi, funzionerà sia che tu sia team “cartoleria mon amour”, con mille quaderni colorati, scatole di pennarelli e fine liner, penne colorate e washi tape, sia che tu preferisca un PDF personalizzabile sul tablet.

(E poi, chi ha detto che un’agenda digitale debba essere per forza minimalista?)

 

Quali sono i tuoi metodi anti-procrastinazione?

Raccontamelo, non vedo l’ora di scoprirlo!

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